Dall’1 gennaio 2015 codice ISBN anche per i self-publishers

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L’ISBN è il codice che individua ogni singolo libro pubblicato: l’acronimo vuol dire International Standard Book Number e indica in maniera univoca il libro (anche ogni edizione di quel singolo titolo ha codici ISBN diversi). I codici ISBN sono gestiti da un’agenzia nazionale che li attribuisce alle case editrici.

Dal 1 gennaio 2015 ci sarà una piccola rivoluzione per quel che riguarda il codice ISBN in Italia: viene infatti inserito un codice specifico per coloro che si autopubblicano (in termini tecnici si parla di authorpublishing). In questo modo gli autori che scelgono di pubblicare da soli il proprio libro potranno avere un codice senza dover ricorrere a una casa editrice e portanno quindi inserire il proprio volume nei normali canali di vendita che necessitano di tale codice. Dall’ISBN si ricava infatti il codice a barre — tutte quelle “striscioline nere” che vediamo stampate in quarta di copertina — che viene letto dagli scanner delle casse, come già avviene al supermercato coi prodotti di largo consumo.

Il nuovo prefisso nazionale per indicare i libri autopubblicati sarà 979-12. È intanto molto utile capire come è strutturato un codice ISBN. Dal gennaio 2007 i codici ISBN italiani sono composti da tredici cifre, così divise:

  • prefisso del mondo del libro: 978
  • identificativo area linguistica: l’Italia ha il numero 88
  • prefisso editore: varia da 2 a 6 cifre a seconda del gruppo cui appartiene l’editore (più è grande, meno sono le cifre)
  • identificativo del titolo
  • numero di controllo, l’ultima cifra, che varia da 0 a 9 (si calcola in base a un algoritmo)

Concretamente parlando: 978-88-65010068 è per esempio il codice ISBN del libro Cerco il Figlio pubblicato da Luigi Manglaviti con il proprio esclusivo marchio editoriale (Rainkids); in questo codice, le prime cinque cifre rappresentano il mondo del libro (978) e l’area linguistica italiana (88); il numero «6501» identifica il marchio editoriale “Rainkids – Luigi Manglaviti”, il numero «006» il volume cartaceo di 720 pagine (una ristampa con minori pagine o un ebook di questo titolo avrebbero cifre differenti) per il titolo Cerco il Figlio, l’«8» finale è l’algoritmo di controllo che valida l’insieme di tutte le cifre precedenti.
Altro esempio, sempre con i libri di Luigi Manglaviti: il titolo “Dossier Templari Graal” è disponibile in due edizioni, con copertina pregiata cartonata e in brossura semplice; in questo caso, il titolo ha avuto necessità di due ISBN differenti, che hanno tutta la prima parte di cifre in comune: 978-88-6501-000-6 per quello con copertina pregiata cartonata, 978-88-6501-005-1 per l’edizione brossurata.

Dall’1 gennaio 2015 coloro che si autopubblicano in Italia potranno avere un proprio codice ISBN che inizierà con 979-12 e farà subito comprendere che quello che si ha tra le mani è un libro autopubblicato. Quando poi le numerazioni “classiche” (cioè 978-88) saranno esaurite, anche le case editrici potranno disporre di un codice ISBN 979-12: secondo l’agenzia ISBN, ciò avverrà tra un paio di anni.

Il codice ISBN per i self-publisher avrà ovviamente un costo, ma al momento l’informazione non è disponibile. A oggi le tariffe in vigore per gli editori prevedono quote diverse a seconda del gruppo a cui si appartiene.

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