Kindle Unlimited, nuova opportunità per il self-publishing

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“Kindle Unlimited”: tutto quel che puoi leggere, a €9,99/mese. Una fortuna per lettori forti, ma anche una opportunità per gli autori più attenti alla modernità. Anche se non è tutto oro quel che luccica

Kindle Unlimited è arrivato anche in Italia. Il famoso servizio all you can read di Amazon permette di leggere tutti gli ebook del vastissimo catalogo a un “canone” mensile pari a 9,99 euro: con questi si può leggere qualsiasi ebook a catalogo Kindle Unlimited (KU) ma non si possono avere più di 10 titoli contemporaneamente sull’ebook reader. Inoltre ogni ebook letto non rimane sul dispositivo alla fine della sottoscrizione dell’abbonamento o quando si passa ad altro titolo. Un po’ come accade in biblioteca: prendi in prestito il libro, lo leggi e infine lo restituisci.
Il nuovo servizio è importante però anche dal lato autoriale, perché costringe molti autori italiani a fronteggiare gioie e dolori di un nuovo sistema remunerativo di Amazon, che prevede il pagamento degli scrittori in self-publishing in base alle pagine lette dai lettori. Questa iniziativa è dedicata a tutti coloro che hanno aderito alla partnership KDP Select.

All’inizio, qualsiasi scrittore interessato al self-publishing del proprio ebook sullo store di Amazon, deve necessariamente aderire al programma Kindle Direct Publishing (KDP). Successivamente, per ottenere particolari strumenti promozionali, uno scrittore può decidere di vendere in esclusiva il proprio ebook su Amazon, semplicemente aderendo al programma opzionale KDP Select. Ogni ebook che aderisce al KDP Select viene automaticamente incluso nel catalogo Kindle Unlimited, e quindi reso disponibile a costo zero a tutti gli utenti che hanno sottoscritto l’abbonamento al servizio KU. Inoltre lo stesso ebook entra a far parte della Biblioteca “Prime” di Kindle.
Il calcolo delle royalty spettanti all’autore avviene sulla base di un conteggio piuttosto semplice. C’è però un requisito minimo richiesto: un ebook pubblicato con KDP Select, e quindi appartenente al catalogo Kindle Unlimited, per essere eligibile al computo delle royalty deve essere stato letto per almeno il 10% della sua lunghezza. L’altro fattore fondamentale è legato al numero di download. Esiste un fondo globale appositamente istituito e alimentato da Amazon, destinato al pagamento delle royalty provenienti dagli ebook prestati attraverso il KU e la Biblioteca “Prime” di Kindle.
E se invece l’autore non sceglie di aderire al KDP Select? Ha ugualmente la possibilità di vendere sul Kindle Store di Amazon, con la tipica remunerazione 35/70% per unità venduta (come da pagina dei prezzi Amazon), senza tuttavia far parte del KU e beneficiare degli optional aggiuntivi (soprattutto azioni promozionali autogestite).

La scelta di procedere con il nuovo KENPC — acronimo per Kindle Edition Normalized Page Count —, secondo Amazon, consente una razionalizzazione dei pagamenti nei confronti degli autori più prolifici, che verranno di fatto premiati in base al numero delle pagine lette e non semplicemente al download cosiddetto qualificato (che consiste nella lettura di almeno il 10% dell’ebook). Il KENPC permette con estrema precisione di conoscere il numero esatto delle pagine lette, poiché basato su parametri standard e definiti come carattere, altezza riga, interlinea e così via. Il pagamento delle royalty agli scrittori viene garantito dal fondo globale KDP Select, ma varia il calcolo delle provvigioni attraverso il parametro KENPC.

Considerando che il fondo globale per il mese di giugno 2015 era di 3 milioni di dollari e ipotizzando 100.000.000 di pagine lette nel mese (0,03 € per pagina letta), ecco alcuni esempi pratici sul calcolo di questo nuovo tipo di royalty, che in Italia è entrato in vigore l’1 luglio 2015:

  • l’autore di un ebook di 100 pagine che viene preso tramite KU/KOLL e letto interamente per 100 volte, guadagnerà esattamente: 100 pagine x 0,03 = 3 euro che moltiplicati per 100 volte fanno 300 euro;
  • l’autore di un ebook di 200 pagine che viene preso tramite KU/KOLL e letto interamente per 100 volte, guadagnerà esattamente: 200 pagine x 0,03 = 6 euro che moltiplicati per 100 volte fanno 600 euro;
  • l’autore di un ebook di 100 pagine che viene preso tramite KU/KOLL, ma letto soltanto per metà (50 pagine) e sempre per 100 volte, guadagnerà esattamente: 50 pagine x 0,03 = 1,5 euro che moltiplicati per 100 volte fanno 150 euro.

(Ovviamente è un calcolo arbitrario basato sull’ipotesi non verificata di 100 milioni di pagine KU lette nel mese di riferimento, ma serve allo scopo di capire il meccanismo.)

C’è da chiedersi come reagiranno gli autori indipendenti e dediti al self-publishing, e soprattutto quale strategia adotteranno per massimizzare i propri introiti: verranno realizzati ebook più consistenti nel numero delle pagine, oppure verranno privilegiati gli ebook a puntate e le saghe? O ancora più semplicemente molti autori resteranno legati al vecchio sistema di royalty senza provare a guadagnare di più con questo nuovo?
Per chi ci proverà, sicuramente l’inizio di ogni libro pubblicato dovrà essere il più accattivante possibile, per indurre il lettore nel proseguimento della lettura; inoltre, molti si giocheranno subito alcuni assi nelle primissime pagine, mentre altri cercheranno di incuriosire con più cautela ma progressivamente il lettore, sperando in un “naturale” prosieguo della lettura.

Sul fronte della lettura, 9,99 euro al mese per leggere ebook provenienti da un catalogo di tutto rispetto (circa 15.000 titoli italiani e altri 800.000 in altre lingue) possono essere considerati spesi bene? Due conti alla mano: se si leggono mediamente dai 2 ai 3 ebook al mese, con i prezzi a cui siamo abituati in Italia, si può tranquillamente considerare Kindle Unlimited come una sorta di manna dal cielo. Diversamente, se non si riesce a leggere nemmeno un ebook al mese, KU non fa proprio per noi.
Peraltro, le statistiche hanno sottolineato più volte che gli italiani non leggono: viene quindi da pensare che Amazon non trarrà molti benefici da questo servizio, almeno non nell’immediato. Il mercato italiano probabilmente rappresenta una scommessa: se in futuro le abitudini dei lettori cambieranno, allora ci saranno ampi margini di sviluppo, contrariamente KU rimarrà un servizio d’elite.

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