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Scrittori che si librano da soli: ecco le loro opere.
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Autori

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Teresa Pietropaolo

Esperta in lingua e cultura grecocalabra, docente di Sociologia e di materie letterarie, Teresa Pietropaolo è entrata a far parte degli Sportelli Linguistici istituiti dalla Provincia di Reggio Calabria nel 2004. In qualità di Interprete e Traduttore della lingua grecocalabra ha svolto studi, ricerche, attività di consulenza sulla lingua e sulle tradizioni culturali ellenofone, nonché di guida in percorsi itineranti presso gli antichi borghi dell’Area Grecanica in collaborazione con Italia Nostra e altri vari enti e associazioni culturali. Ha partecipato a seminari e convegni sul tema della tutela e valorizzazione delle minoranze linguistiche. È membro del comitato direttivo del Circolo di Cultura Greca Apodiafazzi, e responsabile per l’area grecanica dell’Associazione Sociologi Italiani e dell’associazione Now! Research to Business.
È laureata in Lettere Moderne (curriculum Docente di Lingua Italiana a Stranieri) e in Programmazione e Gestione dei Servizi Sociali d’Area Mediterranea. Oltre ai volumi editi in proprio presenti su questo sito, nel 2016 ha pubblicato il saggio “Parole greche come souvenir” (collana del Parco dei Greci di Calabria, Rubbettino editore).

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Damiano Sofo

«Ho provato a scrivere qualcosa su di me, ma appena ho fatto la doccia è svanito tutto…»
Sforzo la mia anima, nel senso che cerco di metterla in moto, nuovamente, perché possa raccontare le sue cose, non le mie. Le mie ancora hanno poco senso e valore e spessore. Di mio hanno solo il coraggio e la sfrontatezza nel mettersi in mostra, comunque. Non sempre l’anima è capace di raccontare o inventare, a volte si siede e sta a guardare cosa combino. Penso anche si prenda gioco di me e della mia finta debolezza. Come se volesse indurmi a passare la mano, ad arrendermi all’evidenza di una mediocrità possibile, anzi, quasi certa. Come mediocre è il coraggio e la sfrontatezza di chi scrive senz’anima. Come se non fossi capace di trovare parole e storie, se solo lo volessi. Il fatto è che non voglio trovare parole o storie, ma sono esse che mi si avvicinano, con delicatezza, senza violentarmi e mi persuadono a raccontarle.”
Ecco il mio modo di vedere la scrittura, il mondo della mia scrittura: psiche e occhiali da sole, l’una per vedere e gli altri per nascondermi. Non saprei definire il mio modo di scrivere, di raccontare, di rappresentare e inventare, se non così: un deliberato delirio di parole che alla fine, nonostante me, si ritrovano compiute e assonanti.
E forse, un giorno, anch’io mi capirò.

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Luigi Manglaviti

Mi piacciono le storie. Sono un ottimo ascoltatore di storie. So sempre quando un’anima o un personaggio stanno sospesi in aria e hanno bisogno di me per raccontarsi. Bisogna essere disponibili, lasciare sempre l’immaginazione accesa. Tanto non consuma niente e non fa male all’ambiente. Ascoltare e raccontare sono un po’ la stessa cosa, facce d’una medaglia preziosamente umana. La mia musica, i miei libri, sono nati così: li ho semplicemente accolti.
Per usare le parole di Tabucchi, la vita non è in ordine alfabetico, come sembrano credere in parecchi. Appare un po’ qua e un po’ là, come meglio crede; briciole (il problema è raccoglierle dopo), anzi, un mucchietto di sabbia. Qual è il granello che sostiene l’altro? A volte quello che sta sul cocuzzolo e sembra sorretto da tutto il mucchietto, è proprio lui che tiene insieme tutti gli altri, perché quel mucchietto non ubbidisce alle leggi della fisica, togli il granello che credevi non sorreggesse niente e crolla tutto, la sabbia scivola, si appiattisce e non ti resta altro che farci ghirigori con un dito, sentieri che non portano da nessuna parte, dài e dài, stai lì a tracciare ghirigori, ma dove sarà quel benedetto granello che teneva tutto insieme? Poi un giorno il dito si ferma da sé, non ce la fa più con gli andirivieni; sulla sabbia c’è un tracciato strano ma avvincente, un disegno con una logica e un costrutto. Ti viene un sospetto. Che il senso di tutto erano i ghirigori. Le mie storie, le mie canzoni, sono nate così: ho disegnato qualcosa di vasto e articolato sulla sabbia, alla ricerca d’un granello iniziale perduto. Che ovviamente non ho mai ritrovato. Ma l’emozione che si prova davanti al disegno finale sulla sabbia ripaga d’ogni cosa.
Tutti ci sentiamo in qualche modo incompleti, tutti realizziamo una parte di noi stessi e non l’altra. Con i libri che scrivo non risolvo il mio problema, ma ho la speranza che il mio complesso disegno sulla sabbia contribuisca almeno a risolverlo ad altri. In fondo, anche la famosa ricerca del Graal non è altro che questo: l’importante è il viaggio, non la meta. E chi ha l’occhio allenato dai libri, trova quel che cerca anche a occhi chiusi.

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Collettivo Soppressatira

Il collettivo satirico Soppressatira, partito a gennaio 2015 subito dopo la strage di Charlie Hebdo, quasi per scherzo e per produrre freddure sulla Calabria e i Calabresi, dopo un paio di mesi ha trovato enormi riscontri di pubblico sul web e, grazie all’aggiunta al gruppo di molti altri autori satirici apprezzati, da tutta Italia, fin dalla primavera di quell’anno pubblica articoli, vignette, video e libri di satira e humour quasi in tempo reale sulle notizie nazionali e internazionali, con crescente, inarrestabile successo sui social network.
[Continua qui.]

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Rosa Caterina Cuzzocrea

Classe 1939, calabrese ma nata all’Asmara in Eritrea, Rosa è una di quelle rare donne italiane che è riuscita a realizzarsi sia nel lavoro che nella vita privata. È stata impiegata e poi manager della SIP (oggi Telecom), azienda dalla quale si è pensionata nel 1993 dopo 36 anni di lavoro e nella quale ha percorso tutti i gradini della carriera con le sue sole forze e il classico sudore della fronte, affrontando (e vincendo) gli ostacoli del sessismo; parallelamente, malgrado un orario durissimo, è riuscita a gestire anche il matrimonio e la crescita di un figlio. D’intelligenza non comune e di fortissima personalità, la sua è stata una vita ricca e intensa grazie anche a un’infanzia e a un’adolescenza trascorsi “da nomade” con la sua famiglia d’origine fra le colonie d’Africa e l’Italia. Attiva nel “terzo settore” con organizzazioni umanitarie religiose, nella “terza parte della sua vita” è finalmente riuscita a ritagliare uno spazio al suo vecchio sogno: scrivere.

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Daniela Orlando

Mi presento. Sono autrice, formatrice ed esperta in scrittura creativa. Coltivo da sempre la passione per la narrativa, pubblicando saggi, recensioni letterarie e soprattutto romanzi. Tengo corsi di comunicazione, partecipo a eventi e conferenze, ho collaborato con diverse scuole e associazioni in merito a progetti di lettura e scrittura creativa.
 
Qualcuno sostiene che «un editor “professionista” che non abbia mai pubblicato un libro in vita sua è un soggetto di cui diffidare assolutamente, poiché è impossibile revisionare un testo se non si conosce personalmente il problema». Si può essere d’accordo o meno con simili affermazioni perentorie, ma quel che è certo è che la sottoscritta Daniela “conosce personalmente il problema”: scegliendo di affidarmi il tuo scritto, metti in campo un ventaglio di esperienze che comprende anche la personale pubblicazione di libri come autrice, con un vero editore (e, nel mio piccolo, anche un discreto successo commerciale e contatti per la riduzione cinematografica del mio primo romanzo).
 
Per saperne di più sul servizio di editing, vai alla relativa pagina.
 
Se vuoi seguire i miei corsi di scrittura creativa AnteScriptum, clicca qui o vieni a trovarmi su Facebook.

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Maria Lucia Parisi

Reggina di nascita, napoletana di adozione, credo di aver preso il meglio da entrambe, come una figlia che prende solo il meglio dai genitori (i difetti? Sono imputabili ad altro).
Dopo un percorso di studi di respiro internazionale, decido di “tornare alla base” e scelgo il mondo dell’associazionismo, nelle cui potenzialità credo fortemente, diventando, di fatto, una progettista sociale. Il lungo periodo in cui mi sono dedicata alla cooperazione internazionale lascia spazio a uno sguardo più territoriale e divento una “costruttrice di reti”, finalizzate al superamento dei limiti delle singole realtà. Negli anni, valorizzare le eccellenze del territorio è stata la mia mission, che replico nei programmi radiofonici che curo.
In LibrarsiDaSoli sono la “forza motrice” all’esterno per gli autori: l’organizzazione degli eventi e delle presentazioni dal vivo e i contatti con i media passano per le mie… sagge manine.