Capre, cavoli, quisquilie e pinzellacchere

 2,99

Formati: ePub, Mobi
Pagine: circa 180 sui formati e-reader (versione cartacea: 144)
Dimensioni files: 18,8 Mb (epub .zip), 19,2 Mb (mobi .zip)
Editore: Rainkids (12 maggio 2017)
Lingua: Italiano
ISBN 978-88-6501-604-6

Disponibile su Amazon in due versioni cartacee: deluxe (a colori) ed economica (bianco e nero)

Copertina flessibile
Formato 152 x 228 mm
Peso 272 g

Ebook a colori (RGB)

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Sinossi

Il quinto, mostruoso libro di Soppressatira!

5° volume per uno dei collettivi satirici più hot del momento: centinaia di battute brucianti, vignette urticanti, mini-racconti in un libro senza eguali, per la prima volta disponibile in tutti i formati cartacei e digitali: vi farà sganasciare dalla prima all’ultima pagina.

Nuovo avviso di garanzia per Berlusconi. È quello alla carriera.

L’attentatore di Istanbul in fuga sarebbe cinese. O almeno così ha detto Alfano in inglese.

Roma, sorella di Taverna contro Raggi: «Ora comportati da 5 Stelle». Raggi: «Vaffanculo!»

Automobile, in Italia il 2016 è stato “l’anno d’oro”. Molti l’hanno perfino usata come casa.

Alitalia, Calenda: «Non paghino i lavoratori». E qui realizzi quanto l’italiano sia lingua di difficile interpretazione.

Papa Francesco: «Dio è vicino all’Abruzzo». Me lo sentivo, che era nascosto in Molise.

Aeroporto Berlino: 6 anni di ritardi, costi gonfiati di 5 miliardi e 66.500 errori. Manco l’avesse progettato un italiano.

Italia terza nella classifica dei Paesi più corrotti. Assurdo: mai un primato.

Crolla cavalcavia cantierato sulla A14. Art. 1: l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, fatto male.

Il libro contiene centinaia di battute fulminanti come queste, scritte da decine di autori. Per rivivere i fatti di cronaca ridendo e riflettendo.

Nell’Italia dei social network è accaduto un fenomeno curioso che non ha paragoni da nessun’altra parte nel mondo.
Guardiamo le bacheche: decine di migliaia di persone, letteralmente, si sono trasformate in autori satirici. Ridiamo di tutto e di tutti. Forse è perché non c’è rimasto altro da fare, in un clima di declino da “fine impero”, preludio alla barbarie, che collettivamente ci ricorda molto da vicino tanti crolli passati (un solo esempio: il glorioso Impero Romano). O forse è perché sta accadendo dell’altro?
L’ultima volta che collettivamente abbiamo fatto una cosa del genere è stato all’inizio di un’autentica rinascita.
Lo facemmo con la decima arte, il Cinema. La letteratura cinematografica dell’immediato dopoguerra si trasformò lentamente ma inesorabilmente in un’unica sferzante satira che aveva come bersaglio fisso l’«italiano medio», quel borghese piccolo piccolo privo di spina dorsale un po’ mammone, un po’ cinico, un po’ imbroglione nonché arrogante, servile, fanfarone, perfido, querulo, spaccone, bugiardo, egoista — e soprattutto senza scrupoli — che ha finito per costituire lo stereotipo umano dell’«italianità» moderna (purtroppo incarnato perfino da un capo di governo).
Quale Paese al mondo è stato altrettanto denudato e psicanalizzato?, ha subìto processi così capillari e martellanti? Nessuno. Tra la fine degli anni Quaranta e la fine degli anni Settanta ci siamo dati una montagna di schiaffi in faccia, dal Fellini dei “Vitelloni” al Monicelli di “Amici miei”, passando per le interpretazioni di Totò (che omaggiamo nel titolo del libro), Gassman, Sordi, Tognazzi, avendo come base di partenza le storie disperate del Neorealismo. Un’Italia che abbiamo irriso e che invece adesso rimpiangiamo.

Ridere è piacere, sfogo, atto conviviale. Tutti vi riconoscono un agire liberatorio, salutare, perfino rassicurante. È un moto che nasce dall’intelligenza, è la capacità di guardare le cose non solo per come sono in realtà ma di immaginare rovesciamenti di situazioni, e dunque fare ipotesi alternative di realtà. Perciò la “meccanica matematica della comicità” rende evidenti le paure e i desideri, interferendo con la storia prefigurata allo scopo di liberare le emozioni, quelle stesse che entreranno in collisione con la nostra mente razionale, dando luogo a sentimenti, moti espressivi, stati d’animo, in ultima analisi rivoluzioni.
A questo, dunque, serve rileggere gli avvenimenti attraverso le battute, come si fa nell’opera. Con funzioni accessorie e suppletive quali per esempio quelle che dovrebbero appartenere ad altri: i media. I mezzi d’informazione di massa, formalmente una controparte dei poteri forti a tutela dei cittadini, non sono purtroppo altro che un’espressione mascherata — e a guardar bene ridicola — delle istituzioni che dovrebbero controllare e all’occorrenza biasimare. Le “armi” immediate come quelle della satira, del calembour, del black humour hanno quindi ancora oggi (specialmente oggi!) una loro funzione essenziale: servono a spiazzare, a irritare, a far riflettere. A cambiare un pochettino la mente. Quella mente popolare assopita dalle tv berlusconiane e dalla narrazione vincista del Renzismo che ci hanno tolto il ruolo di cittadini e relegati a meri consumatori.
In Soppressatira, di umorismo e satira non dobbiamo viverci (per fortuna): siamo panettieri e pubblicitari, rappresentanti di commercio, avvocati e pensionati, studenti universitari all’ottavo anno fuori-corso e stagisti ultraquarantenni, e infermieri, e baristi, e medici, e giornalisti, fra di noi ci son tutte le “categorie” di una società civile — compresi (purtroppo) tanti disoccupati —. Non dipendiamo da nessuno. Quindi siamo senza briglie. Ogni tanto tutte le nostre parole irridenti, frutto dell’«esercizio sacrosanto del sentimento del contrario», finiscono in un libro come questo.

* * *

Sito web: soppressatira.it
Su Facebook: Soppressatira
Su Twitter: @Soppressatira

“Capre, cavoli, quisquilie e pinzellacchere”
ISBN a colori 978-88-6501-604-6
ISBN b/n 978-15-2127-652-5

AUTORI PRESENTI NEL VOLUME
In ordine alfabetico o quasi (gli pseudonimi lo falsano un po’):
Ciccio Alcamo, Giovanna Agriformi, Antonio Allegri, Paolo Avòna, Caterina Azzarà, Badu/Fabrizio Baduino, Massimo Baiardi, Laura Barresi, Gianni Belletti, Tommi Bernardini, Enzo Boffelli, Fabrizio Bragagnolo, Tiziana Bressan, Salvo Cacciola, Clandestino Carocci, Claudio Caruana, Stefano Strato Sferico Casabianca, Barbara Civitelli, Edoardo Confuorto, Sergio Crocè, Currenti Calamo, Giù Seppe Q Sa, Cristina D’Angelo, Stella Danzante, Augusto Davico, Paolo De Santis, Carmine del Grosso, Mariateresa Di Maro, Pietro Diomede, Salvo Dominici, Donlione/Eddy Losveglio, Marco Ehlardo, Gigi Fabiano, Faceb Onor, Peo Fallarino, Valia Ferlenga, Paola Fernandez, Filipio, Gianluca Foresi, Paolo “il Frassa” Frassanito, Paolo Gavarone, Francesco Giamblanco, Gigi Luigi, Fabrizio Gilli, Stean Ginca, Loredana Giorgi, Maurizio Giuntoni, Stefano Ielo, Jader, Bruce Ketta, Francesca Lagatta, Francesco La Mantia, Rosanna la Neve, Massimiliano Laurenzi, Chuchu Lebuskj, Fabio Macchia, Gianni Macheda, Maice/Daniele Valicella, Luigi Manglaviti “il Mangla”, Davide ‘WaWe’ Marchetti, Simona Marchetti, Anna Martinenghi, Lucilla Masini, Maurizio Melis, Filippo Merli, Nicola Mingione, Giovanni Nostro, Giovy Novaro, Gianluca Oddo, Antonio G. Paladino, Filippo Parisi, Paolo Pasini, Davide Pepato, Fabio Pontefice, Paolo Pontoglio, Giò Rabuffetti, Ciro Raimo, Rampicanti Storti/Christian Improta, Tiziana Rando, Daniela Renzi, Luca Ricciarelli, Tiziano Riverso, Francesco Rizzuto, Flaminia Sabatello, Gianluca Scaltrito, Scemifreddi Cabaret Congelato, Konrad K. Schubert, Giovanni Scimone, Andrea Scotto, Pietro Scuderi ‘Spacchiufo’, Davide Spadolá, Franco Stivali, Lo Stronzio, Sandra Tagliavento, Matilde Tarantini, Marco Torrisi, Cristina Toselli, Alessandro Troia, Nadia Vaccarisi, Vanhacker/Andrea Vanacore, Sabrina Vernocchi, Tiziana Vertola, Ketty Villanti, Valentina Vita.
Special guests: Valerio Coscetti, MangiaBinari

Autori

Soppressatira-logo

Collettivo Soppressatira

Il collettivo satirico Soppressatira, partito a gennaio 2015 subito dopo la strage di Charlie Hebdo, quasi per scherzo e per produrre freddure sulla Calabria e i Calabresi, dopo un paio di mesi ha trovato enormi riscontri di pubblico sul web e, grazie all’aggiunta al gruppo di molti altri autori satirici apprezzati, da tutta Italia, fin dalla primavera di quell’anno pubblica articoli, vignette, video e libri di satira e humour quasi in tempo reale sulle notizie nazionali e internazionali, con crescente, inarrestabile successo sui social network.
[Continua qui.]

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