TELECOMeME

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Formati disponibili: ePub
Pagine: 108 a colori
Dimensioni file: 1,6 Mb (.zip)
Editore: Rainkids – Luigi Manglaviti (18 febbraio 2013)
Lingua: Italiano

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Sinossi

Questo saggio, ricco di documentazione fotografica, rievoca la nascita delle Telecomunicazioni e narra, attraverso un viaggio a ritroso nella memoria, in maniera semplice ma completa, l’evoluzione dei mezzi trasmissivi e dei Servizi Telefonici nella seconda metà del Novecento.

Le condizioni lavorative di quegli anni, per me assunta nel 1957 al livello più basso (il terzo), erano appesantite da enormi “ingranaggi” che permeavano il lavoro: gabbie salariali, organizzazione assente, il fatto di essere donna e successivamente madre e sposa (e quindi sempre in ansia per non essere in conflitto nei vari ruoli), assenza di asili nido, orari di 48 ore settimanali, e infine il doversi continuamente confrontare con certi atteggiamenti maschilisti e selettivi. Malgrado tutto questo, all’uscita dal mondo del lavoro (1993), con il nono livello quale responsabile dei settori amministrativo e commerciale — traguardo difficile da raggiungere all’epoca per una donna —, mi sono sentita fiera per aver dato il mio piccolo contributo con il massimo dell’abnegazione, e per aver potuto realizzare attraverso il lavoro un percorso di vita oltremodo interessante.

L’auspicio sotteso è che la lettura del libro richiami piacevolmente i ricordi degli anni e degli eventi descritti per tutti gli “anziani” che hanno lavorato nei vari settori telefonici. Ma l’esperienza “di chi era lì” può tornare utile anche alle nuove generazioni: la cultura, in fondo, è ciò che resta nella memoria quando si è dimenticato tutto.

L’Autrice

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Rosa Caterina Cuzzocrea

Classe 1939, calabrese ma nata all’Asmara in Eritrea, Rosa è una di quelle rare donne italiane che è riuscita a realizzarsi sia nel lavoro che nella vita privata. È stata impiegata e poi manager della SIP (oggi Telecom), azienda dalla quale si è pensionata nel 1993 dopo 36 anni di lavoro e nella quale ha percorso tutti i gradini della carriera con le sue sole forze e il classico sudore della fronte, affrontando (e vincendo) gli ostacoli del sessismo; parallelamente, malgrado un orario durissimo, è riuscita a gestire anche il matrimonio e la crescita di un figlio. D’intelligenza non comune e di fortissima personalità, la sua è stata una vita ricca e intensa grazie anche a un’infanzia e a un’adolescenza trascorsi “da nomade” con la sua famiglia d’origine fra le colonie d’Africa e l’Italia. Attiva nel “terzo settore” con organizzazioni umanitarie religiose, nella “terza parte della sua vita” è finalmente riuscita a ritagliare uno spazio al suo vecchio sogno: scrivere.

Della stessa autrice:

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