Tu, autore, al centro

Di un sistema che mette al centro anche il lettore. Ed esclude il costoso superfluo: la catena distributiva

Sistema editoriale ufficiale, con autore semplice “ingranaggio” e baricentro sulla Casa Editrice

EDITORIA CLASSICA
Libro mai in tuo reale possesso, e gravato da tutti i costi di intermediazione. Guadagni (quando ci sono) infinitesimali e dopo anni. Non conosci i tuoi lettori. Zero promozione, zero visibilità.

Sistema editoriale fai-da-te, con autore semi-indipendente e baricentro sul Sito internet

SITI “ON-DEMAND”
Mantieni i diritti e risparmi una parte dei costi di intermediazione. Ma stampa e allestimento sono scadenti, il “file-libro” non resta a te, non conosci i tuoi lettori. Zero promozione, zero-virgola visibilità.

Sistema editoriale centrato sull’autore e sul suo lettore, senza filiere né intermediari

LIBRARSIdaSOLI
Mantieni tutti i diritti. Il “file-libro” è di tua proprietà: lo stampi e/o ne fai l’upload quando, come e dove meglio credi. Controlli costi e guadagni. Conosci i lettori, volendo, uno a uno. Promozione con un sito web e una pagina social costruiti ad hoc solo per te. Evento di presentazione al pubblico.

Autore: libera — anzi, libra! — la tua opera letteraria dandole la dimensione editoriale, ma rimani in possesso di questa dimensione: un libro impaginato e copertinato secondo le regole, già pronto da stampare/caricare come, dove, in quante copie e in quali formati digitali vuoi, è tutto ciò che ti serve per partire con la pubblicazione.

Internet affranca gli autori e li mette in relazione diretta con il proprio pubblico. Ma un’opera letteraria non è ancora un vero libro, fruibile dai lettori.

È qui che interveniamo noi, dando forma all’opera letteraria in tutto ciò che precede e avvia l’uscita del libro: editing, paginazione, copertina, formati per la carta e il digitale, sito web dell’autore e/o del libro, pagina social, introduzione sulle più diffuse piattaforme di vendita. E una serie di consigli per realizzare il perfetto self-publishing.

Niente più editori né negozi, ma nemmeno i sovraffollati siti on-demand: l’autore raggiunge il suo lettore senza intermediari, senza “costi di filiera”, con un prodotto finito, editorialmente impeccabile. Che resta solo dell’autore. E il lettore si avvantaggia della sensibile riduzione dei costi, acquistando l’opera “alla fonte” — un po’ come le primizie dal contadino.

Come essere prodotti da una casa editrice, senza la casa editrice

Tutti i libri cartacei che trovi in libreria attraversano un processo di editing — più o meno pesante —, quindi vengono passati ai grafici e agli impaginatori, che li confezionano. Infine vanno in stampa, e poi in distribuzione. Idem dicasi per gli ebook, con la sola eccezione dell’uso della carta.
Tu, autore che vuoi provare ad autopubblicarti, ti fermi già di fronte ai primi due drammatici scogli: non hai un editor che esamini la qualità della tua opera (puoi rivolgerti a costose agenzie letterarie che fanno tale mestiere), e non hai la più pallida idea di grafica, impaginazione, gabbie, “sedicesimi”, “vedove”, “orfane” e le altre mostruosità che rendono reale un libro reale. Per non parlare delle ostiche regole di programmazione che governano la produzione degli ebook.

Le nuove trappole degli “editori della web frontier”

Per gli autori che non riuscivano a essere pubblicati c’erano una volta gli editori a pagamento, mirabilmente presi in giro da Umberto Eco nel “Pendolo di Foucault” (per leggere le gustose disavventure di Mangla con uno di costoro, puoi cliccare qui): bastava pagare, e loro pensavano “a tutto”. Cioè sostanzialmente a nulla, a parte la stampa tipografica (salatissima: c’era dentro il loro guadagno) di qualche centinaio di copie di un libro che neanche esaminavano (perché perdere tempo, del resto?) né tantomeno promuovevano o distribuivano nelle librerie.
Il web ha portato una ventata di novità in questo campo.
Oggi ci sono i servizi di self-publishing come “Lulu.com”, “Ilmiolibro.it” e similari, a offrire l’illusione della pubblicazione a tutti gli autori che per un motivo o per l’altro non sono mai riusciti a farsi ascoltare da un vero editore: tu invii il file di testo della tua opera e un processo interamente automatico lo inserisce in una scatola pre-confezionata, lo dota eventualmente di codice Isbn (su Amazon non serve nemmeno quello), quindi lo “pubblica” su internet in mezzo ad altre opere dello stesso tenore. Quando una copia del tuo libro viene venduta (a zii, cugini e amici che non hanno potuto dirti di no), il servizio stampa la copia — con le “stampatrici digitali”, di medio-bassa qualità — e la consegna al compratore, quindi ti riconosce un “utile”. Quando a te servono alcune copie del libro, allo stesso modo il servizio ne stampa il numero necessario e te le vende.

Ma questo non è «pubblicarsi»: si chiama vanità.

Giungere all’auto-pubblicazione con un “prodotto serio”

Se scrivi libri perché reputi di avere talento letterario e non solo per soddisfare il tuo ego, puoi percorrere una strada alternativa. È la strada già intrapresa dal pioniere Mangla, fondatore di LibrarsiDaSoli. Che ti consente di controbattere così agli apparenti vantaggi offerti dagli stampatori-editori-digitali:

«Mi mettono il Codice Isbn». E a che ti serve, visto che il tuo libro non deve essere venduto in libreria o al supermercato? (Serve piuttosto a loro, per gestire il magazzino con i codici a barre.) Il giorno che la tua attività di pubblicazione diventerà continuativa, anche tu potrai richiedere codici Isbn: consulta il sito. L’importante è che rispetti le norme dello Stato e che, se la tua comincia a essere un’attività regolare, paghi le tasse al fisco e prendi una Partita IVA.

«Mi mettono nella loro vetrina». Sì: ma in mezzo a centomila altri. La promozione devi farla comunque tu. E allora tanto vale aprirti un tuo sito, una “vetrina” dove almeno sei… esposto solo tu!

«Pensano a tutto loro: impaginano, stampano anche poche singole copie, distribuiscono». È vero, o almeno è quasi sempre così. E la cosa accontenta tanta gente. Però alla stampa digitale puoi provvedere anche tu in un qualunque service della tua città; idem dicasi per la spedizione ai tuoi “clienti”. La cosa realmente imprescindibile è che tu abbia un “libro pronto”: per entrare in tipografia, per essere venduto come ebook su Amazon, per qualunque altro sistema di diffusione tu scelga. Diffusione che non puoi mettere in atto, finché la tua opera è solo un crudo file di testo.

E in più, considera anche che:

  • nessun sito di book-on-demand protegge il tuo diritto d’autore, devi comunque pensarci da te;
  • il tuo “file di testo” resta… un file di testo: il file del “libro finito” resta a loro;
  • soprattutto, nessuno valuta il valore della tua opera, corregge gli errori, perfeziona il testo, interviene sui punti deboli. Insomma, cucinano qualunque pietanza gli mandi, e se non è editorialmente valida, amen.

Ecco spiegato il valore del nostro intervento, per te che intendi auto-pubblicarti: con una metafora, tu metti le arance, noi togliamo la buccia e i semi e restituiamo la miglior spremuta possibile, quindi la trasformiamo nel prototipo della Fanta.

A quel punto, non ti resta che… “moltiplicare la prima lattina” (rivolgendoti al tuo stampatore di fiducia) e/o “clonarla” (con il formato ebook ti limiti a inviare sempre lo stesso file), e poi “farle uno spot” (promuovendoti sul web e sui social network, con un sito e una pagina esclusivamente tuoi, costruiti su misura).